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Sistema endocannabinoide for dummies! La nostra semplice spiegazione di tale complesso sistema.

Tabella dei Contenuti

Per spiegarti in modo chiaro e comprensibile cos’è il sistema endocannabinoide, dobbiamo partire da una premessa: alcune persone consumano cannabis per i suoi effetti che alterano la mente, mentre altre per cercare sollievo dai sintomi o dal dolore determinati da alcune patologie. Devi però sapere che la cannabis non potrebbe essere in grado di sballare né di esplicare alcuni dei suoi benefici terapeutici se il corpo umano non contenesse già un sistema biologico in grado di interagire con i suoi composti chimici attivi.

Il sistema endocannabinoide fa, quindi, proprio questo!

Per comprendere meglio il sistema endocannabinoide umano, è utile tu conosca un pochino uno dei concetti fondamentali della biologia, ovvero l’omeostasi. Non spaventarti, non è nulla di complicato! L’omeostasi è la tendenza naturale al raggiungimento di una relativa stabilità. La maggior parte dei sistemi biologici è regolata per mantenere le condizioni entro un intervallo ristretto: il tuo corpo non vuole che la sua temperatura sia troppo calda o troppo fredda, i livelli di zucchero nel sangue troppo alti o troppo bassi e così via.

Le condizioni devono essere perfette per mantenere le prestazioni ottimali delle tue cellule e il sistema endocannabinoide del corpo – ECS – è un sistema molecolare vitale per aiutare a mantenere l’omeostasi.Non ti è venuto mal di testa, vero? La spiegazione del sistema cannabinoide ci pare chiara e concisa. Possiamo continuare, allora!

I componenti chiave del sistema endocannabinoide: endocannabinoidi e recettori cannabinoidi.

I tre elementi fondamentali del sistema endocannabinoide sono:

  • Recettori cannabinoidi trovati sulla superficie delle cellule;
  • Endocannabinoidi, ovvero piccole molecole che attivano i recettori cannabinoidi;
  • Enzimi metabolici, che degradano gli endocannabinoidi dopo che sono stati utilizzati.

I recettori cannabinoidi si trovano sulla superficie delle cellule e ascoltano le condizioni all’esterno della cellula: trasmettono informazioni sulle mutevoli condizioni all’interno della cellula, dando il via alla risposta cellulare appropriata. Ci sono due principali recettori cannabinoidi: CB1 e CB2. Questi non sono gli unici recettori cannabinoidi, ma sono stati i primi a essere scoperti e rimangono i più studiati.

I recettori cannabinoidi CB1 e CB2 sono attori chiave nel sistema endocannabinoide e si trovano sulla superficie di molti diversi tipi di cellule nel corpo: entrambi si trovano in tutto il corpo, ma i recettori cannabinoidi CB1 sono più abbondanti nel sistema nervoso centrale, compresi i neuroni nel cervello; al contrario, i recettori cannabinoidi CB2 sono più abbondanti al di fuori del sistema nervoso, comprese le cellule del sistema immunitario.

Gli endocannabinoidi, invece, sono molecole che legano e attivano i recettori cannabinoidi e sono chiamati cannabinoidi endogeni perché sono prodotti naturalmente dalle cellule del corpo umano: la parola endo deriva, infatti, dal vocabolo greco che significa dentro.

Ci sono due endocannabinoidi principali: anandamide e 2-AG. Questi endocannabinoidi sono costituiti da molecole simili a grassi all’interno delle membrane cellulari e sono sintetizzati su richiesta: ciò significa che vengono realizzati e utilizzati esattamente quando sono necessari, piuttosto che impacchettati e conservati per un uso successivo come molte altre molecole biologiche. Gli endocannabinoidi possono attivare i recettori cannabinoidi CB1 e CB2, anche se ognuno ha una potenza diversa per ciascun recettore.

Gli enzimi metabolici: il terzo elemento della triade del sistema endocannabinoide.

Come abbiamo appena visto, la terza componente fondamentale del sistema endocannabinoide è costituita dagli enzimi metabolici, che rapidamente distruggono gli endocannabinoidi una volta usati.

Questi enzimi assicurano l’uso di endocannabinoidi quando sono necessari, ma non per un periodo più lungo del necessario, ed è proprio tale aspetto che contraddistingue gli endocannabinoidi rispetto ad altre molecole segnale, come ormoni o neurotrasmettitori classici, che possono persistere per molti secondi o minuti, o essere impacchettati e conservati per un uso successivo.

Sperando di averti chiarito un po’ le idee riguardo al sistema cannabinoide del corpo umano, desideriamo attirare la tua attenzione sul fatto che il sistema endocannabinoide è molto complesso e aiuta a regolare un’ampia gamma di processi cognitivi e fisiologici: questi includono umore, appetito, sonno e dolore, oltre a vari processi legati alla fertilità e alla gravidanza.

Il sistema endocannabinoide è stato definito per la prima volta alla fine degli anni ’80, dopo decenni di ricerche sugli effetti del THC e di altri cannabinoidi sul corpo umano, ed è stato ampiamente studiato nei tre decenni successivi, anche se molto è ancora sconosciuto sugli endocannabinoidi.

Ti invitiamo a restare in contatto con noi: non mancheremo di aggiornarti con le più recenti ricerche in materia!

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