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Marijuana e turismo, ecco 5 mete imperdibili per i viaggiatori

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Attraverso l’avventura del viaggio si comprendono gli altri, i loro stili e le diverse culture inoltre si ha l’occasione di immergersi in un percorso di riflessione interiore. Il turismo è sempre più esperienziale, fatto su misura per andare alla ricerca di luoghi ed emozioni particolari. I paesaggi mozzafiato e le atmosfere di Paesi mai visti sapranno intrecciarsi al meglio con i desideri degli appassionati del ‘turismo cannabico’, ovvero della cannabis. I numeri di questa tipologia di viaggio sono in crescita e, anzi, in alcuni Stati del mondo la legalizzazione dell’uso ricreativo della marijuana viene sfruttata come volano per l’economia. La promozione del territorio passa anche attraverso la valorizzazione di abitudini che, nei limiti della legalità, puntano a diventare sempre più diffuse. Vediamo ora 5 tra le più apprezzate destinazioni del pianeta in fatto di turismo della cannabis. 

 

Amsterdam e i coffee shop: una visione pionieristica 

Includere la possibilità di fumare marijuana nel proprio itinerario di viaggio è importante per gli amanti del turismo cannabico. Bisogna partire da qui, dalla patria dei coffee shop: fumare cannabis in Olanda non è più un tabù ormai da tempo e anzi questo Stato può essere classificato tra i pionieri in fatto di diffusione di un vero e proprio stile di vita. Il ‘modello Amsterdam’ ha fatto scuola e si è rapidamente diffuso. Amsterdam, così come altre località olandesi, punta molto in fatto di business turistico sulle abitudini legate al consumo di cannabis. Per quanto riguarda gli accessi nei suoi iconici locali – dove si consuma ganja di qualità – qualsiasi adulto può entrare, purché in possesso della carta d’identità

 

Barcellona punta sui cannabis social club

Diversamente da quanto accade nei coffee shop olandesi, nei locali in cui fumare marijuana a Barcellona – che si chiamano cannabis social club – esibire il proprio documento di identità all’ingresso non basta per entrare. Occorre effettuare un’iscrizione, pagando una quota. In questo modo chi utilizzerà il denaro per ottenere la cannabis farà una sorta di donazione a sostegno di un club senza scopo di lucro. Spesso i locali sono lontano da luoghi di facile accesso pubblico, inoltre ci sono normative diverse che li riguardano e che cambiano da una regione all’altra. Anche gli stranieri possono accedere ai cannabis social club ma per esempio a Barcellona, affinché l’adesione al club vada a buon fine, occorrono un paio di settimane.

 

Vancouver: aria pura, paesaggi e marijuana

Quando si pensa al Canada viene subito in mente la sua bandiera, con la foglia di acero rossa nella striscia centrale. Ma quella di acero non è l’unica foglia popolare nel Paese. Il Canada ha infatti legalizzato la cannabis per uso medicinale e ricreativo, ma occorre tenere presente che le normative cambiano molto da uno Stato all’altro. Risale al 17 ottobre del 2018 il Cannabis Act, grazie al quale la cannabis è diventata legale: prevede regole specifiche per l’acquisto e la vendita della sostanza. Consumare cannabis a Vancouver in particolare è più semplice poiché sono presenti molti coffee shops e la rete è in espansione. La regione più indietro in termini di punti vendita è l’Ontario.

 

Giamaica, lo status symbol è un clima perfetto

Come avviene per Amsterdam in Europa, anche la Giamaica viene storicamente associata alla marijuana. La musica reggae ha contribuito non poco a rinsaldare il legame tra questo Paese e la cannabis nel mondo. Il clima caratterizza questo connubio ideale e, infatti, sono moltissimi i coltivatori di marijuana presenti sull’isola caraibica. L’atteggiamento del governo è tollerante, se nel Paese di provenienza vi hanno rilasciato una prescrizione medica relativa alla cannabis terapeutica potrete ottenerla anche in Giamaica. Fumare marijuana in Giamaica è uno stile di vita e anche se la compravendita non è ancora legale è possibile trovare erba di qualità con l’aiuto degli abitanti del posto, sempre senza esagerare. 

 

California, Oregon e Nevada

Buone notizie per gli appassionati di Stati Uniti e in particolare della West Coast. Qui il turismo cannabico non è uno sconosciuto, basti pensare che sia l’Oregon che lo stato di Washington sono stati pionieri nella legalizzazione della marijuana. Qui i ‘pot dispensaries’ sono all’ordine del giorno, così come anche in California. Fumare cannabis in America dunque – pur con le enormi differenze di legislazione tra Stati – inizia lentamente a diventare normalità. Los Angeles e San Diego non deluderanno gli appassionati del turismo della cannabis offrendo un mix ideale di bellezze naturali, relax e cultura. Anche il Nevada ha provveduto a legalizzare la cannabis per scopi ricreativi, motivo in più per visitare Las Vegas e vederla da una prospettiva originale con i suoi colori e paesaggi incredibili.

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