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L’utilizzo del Cbd nella medicina veterinaria

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Desideriamo sempre il meglio per i nostri amici animali, in qualsiasi situazione o fase della loro vita. Li vogliamo attivi e sani, pronti a correre e giocare per divertirci insieme quando sono nel pieno delle forze, così come cerchiamo di offrire loro le migliori cure quando l’età avanza e compaiono i primi acciacchi o comunque quando sono alle prese con un disturbo o una patologia che mina il loro benessere. Tra i rimedi naturali più interessanti, oggetto di una sempre crescente attenzione da parte della medicina veterinaria, ci sono i prodotti Cbd per animali

 

L’utilizzo della canapa light e del Cbd (o cannabidiolo, un metabolita della varietà sativa) può infatti essere di grande aiuto per curare cani, gatti e cavalli ma non solo. Per quanto riguarda le controindicazioni a questo tipo di impiego del Cbd, in realtà si tratta solo di una lieve sonnolenza extra. Naturalmente tutto dipende dal dosaggio che viene seguito, ragion per cui quando si decide di procedere in questo modo occorre farsi supportare da un veterinario in modo da essere correttamente consigliati in merito ai prodotti da acquistare. 

 

In generale, sarà corretto affermare come l’impiego del Cbd per cani e gatti risulti efficace per la cura di alcune patologie dolorose o debilitanti. Tra queste ricordiamo, ad esempio:

  • ansia,
  • artrite,
  • osteoporosi,
  • epilessia,
  • malattie autoimmuni. 

I benefici del Cbd: le proprietà benefiche e antinfiammatorie

Quando un animale è anziano e il suo fisico particolarmente debilitato, può essergli offerta una parentesi di serenità e benessere ricorrendo alla somministrazione di prodotti con Cbd. Non soltanto questi sprigionano le loro proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche: regolarizzano il ritmo di veglia e sonno (il ciclo circadiano) e stimolano l’appetito, offrendo al tempo stesso un effetto calmante. La degenerazione neurologica può inoltre rallentare, consentendo un sostanziale miglioramento della qualità della vita degli animali che sono più avanti con l’età. 

 

La riduzione del dolore è il principale obiettivo che si punta ad ottenere quando si somministra olio di Cbd per cani ma anche i gatti possono trarre grandi benefici ad esempio nel caso in cui sia in corso una stomatite cronica. Riducendo il malessere e il dolore, migliora anche la condizione della mucosa orale per cui questi soggetti possono tornare ad alimentarsi normalmente. 

 

Il cannabidiolo è noto anche per avere importanti proprietà anticonvulsivanti, ragion per cui lo si può impiegare in presenza di una epilessia. Il trattamento con Cbd potrà risultare particolarmente utile in caso di epilessia quando la patologia non dia risposte ai farmaci.

Un valido alleato contro gli stati di ansia e stress

Sarà poi interessante precisare come in caso di ansia gatti Cbd si dimostri molto utile, così come per i cani. Quando? Soprattutto quando gli animali percepiscono una sensazione di abbandono (il proprietario esce di casa e sta fuori a lungo) o durante i viaggi, quando sono costretti a viaggiare in contesti chiusi. Ricordiamo poi ovviamente come questa sostanza consenta di prendersi cura anche di pazienti oncologici. Qui l’obiettivo è togliere il dolore e, mentre la malattia progredisce, consentire una dignitosa qualità della vita all’animale. Il Cbd può agire sul dolore neuropatico e sulla modulazione della risposta infiammatoria che viene innescata dalle cellule tumorali. 

 

Ricordiamo che la cannabis light può essere d’aiuto anche nel mantenimento di un buon livello di appetito, in modo da garantire il nutrimento e il benessere complessivo. Anche i proprietari, sempre in apprensione per la sorte del loro amico a quattro zampe, risultano maggiormente motivati e l’ottimismo cresce. Il Cbd non è una sostanza psicoattiva, diversamente da quanto accade con il Thc (o tetraidrocannabinolo) dunque si può stare tranquilli anche sotto questo punto di vista. Mancando i principi attivi psicotropi, infatti, si può escludere la possibilità che venga alterata la psiche del nostro amico peloso. 

 

Per quanto riguarda infine il dosaggio, c’è una regola aurea che occorre sempre tenere a mente: cani e gatti sono più sensibili al Cbd rispetto alle persone. Inoltre occorre essere a conoscenza della specifica razza, del peso e della patologia o comunque delle motivazione che ha spinto a ricorrere a tale rimedio naturale. La medicina veterinaria, pur con qualche eccezione, si dimostra sempre più interessata e propositiva nei confronti del Cbd ed è attenta ai sempre più rincuoranti risultati della ricerca

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