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Le regole del ganja yoga: spiritualità e benessere

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La riflessione interiore e il rilassamento spirituale sono due concetti moderni e allo stesso tempo antichissimi, legati a doppio filo alla disciplina dello yoga. Questa pratica orientale, dalla storia millenaria, è caratterizzata dalla possibilità di promuovere autonomamente la consapevolezza di sé e ottenere – grazie ad attività e movimenti ben precisi – dei benefici importanti sia sulla mente che sul corpo. Il respiro e l’energia sono elementi al centro delle complesse tecniche meditative, che richiedono la totale astrazione dalla realtà. Per arrivare a ottenere calma e benessere in questo modo, così da essere più pronti e scattanti nella routine quotidiana, sempre più persone scelgono di dedicarsi a un’attività strettamente connessa allo yoga: il ganja yoga. In pratica si tratta di unire le proprietà rilassanti, ansiolitiche e anticonvulsivanti della cannabis light, all’attività di meditazione tradizionale. Questa pratica sta diventando sempre più popolare, anche in occidente, al punto da aver incuriosito e acceso il dibattito internazionale. Le varietà di cannabis ad alto contenuto di CBD – il cannabidiolo, un metabolita della cannabis sativa non psicoattivo – riescono ad agevolare il raggiungimento dello stato di pace e calma. Tutto senza incorrere nello sballo, tipico del THC. La concentrazione così aumenta e la riflessione interiore decolla senza difficoltà. Movimenti consapevoli si intrecciano al personale livello di allenamento, anche in funzione dell’età. In generale, è sempre bene evitare – da neofiti – di dedicarsi a questa pratica in autonomia specie se non si è mai praticato lo yoga né si è mai fatto uso di cannabis.

Analisi del sé e controllo del respiro: benefici della meditazione

Alla base della disciplina dello yoga ganja c’è una riflessione molto semplice, che abbraccia il tema dell’assunzione di cannabinoidi in dose corretta. Essi aiutano a concentrarsi sul contatto con la natura e la terra, consentendo di lavorare sulla respirazione e sull’analisi del sé. Stop dunque ai pensieri pesanti, inutili o stressanti: questi restano fuori dalla bolla positiva che si crea intorno al corpo e consente di ottenere un’iniezione di energia. Dedicarsi alla meditazione sotto effetto di cannabis light è senza dubbio un’esperienza stimolante, l’ideale per tornare in pace con il mondo in maniera soft. Naturalmente molto dipende dalla varietà di yoga CBD che si sceglie ma questa è una scelta soggettiva e dipende da vari fattori. Senza dubbio è possibile affermare che il ganja yoga rappresenta una novità solo in parte sulla scena internazionale, anche se è vero che sta conoscendo proprio ora una vera ribalta. La meditazione con la cannabis è da sempre apprezzata e praticata in India, ovvero la culla dello yoga: oggi, grazie alla legalizzazione della sostanza in molti Paesi del mondo, c’è una (ri)scoperta interessante. Occorre riuscire a ritagliarsi uno spazio fisso da dedicare a questa attività, scegliendo l’ora del giorno e i tipi di ganja più adatti allo scopo, assieme alle tecniche meditative e di respirazione. Consumare cannabis nel corso della pratica del ganja yoga può aiutare ad aumentare la sensazione di relax, la consapevolezza di sé e la connessione con il corpo.

Stop ai ritmi forsennati, sì al relax che agevola la routine

Per evitare di ‘perdere l’equilibrio’ e sentirsi alterati, l’ideale è sempre scegliere cannabis da fumare ad alto contenuto di CBD. Questo consentirà di mantenere una percezione corretta della realtà e allo stesso tempo di raggiungere la pace interiore. Insomma, chi ricorre a questa tecnica meditativa antica e moderna sceglie di lasciare da parte le barriere e i blocchi mentali, che sempre si annidano nella nostra mente. La pianta della cannabis, mentre le barriere e il pregiudizio iniziano sempre più a cadere, si offre dunque come lasciapassare per il benessere e per ottenere un surplus di relax. Le sue proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie la rendono perfetta anche per un utilizzo a seguire l’attività motoria. Sembra davvero un toccasana per interrompere i ritmi forsennati della quotidianità e ricaricare le pile. Siamo costantemente sotto un fuoco incrociato di scadenze, impegni e appuntamenti: occorre trovare un modo virtuoso per fermarsi e riprendere correttamente fiato. La sessione di ganja yoga di solito inizia con una sorta di cerimonia introduttiva, nel corso della quale si consuma la cannabis. A seguire ci si dedica alla respirazione e allo stretching, poi a esercizi di forza e infine alla parte meditativa.

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