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Il Cbd aiuta a superare i disturbi del jet lag

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La chiamano ‘sindrome di Wanderlust’ e in pratica è la malattia dei viaggiatori, ovvero quel bisogno innato di vedere e conoscere luoghi e culture spostandosi da una parte all’altra del globo alla ricerca di emozioni autentiche. Programmare le vacanze è già parte integrante del viaggio: sondare le infinite possibilità offerte dal mappamondo consente di fare una prima scrematura delle destinazioni più ambite. Che spesso (e molto volentieri) sono lontanissime, esotiche e di una bellezza mozzafiato.

Per la scelta definitiva della destinazione bisogna tenere conto di parecchi elementi, a cominciare dalla propensione al vagabondaggio senza meta da calibrare con la pianificazione di itinerari ad hoc, per compiere questo o quello spostamento. Le distanze contano e pure il clima, che può variare – e anche molto – nel corso dell’anno e in base alla latitudine. Più si allunga la durata della vacanza più far combaciare luoghi e spostamenti assume le forme di un romantico tetris di benessere. Alla fine, purtroppo o per fortuna, ogni viaggio termina in uno scintillante aeroporto ricco di luci, gadget e suggestioni: ci si imbarca per fare rotta verso casa, pronti per programmare una nuova partenza.

L’importanza di ripristinare il ritmo circadiano

Se vi siete allontanati a tal punto da aver bisogno di un paio di scali prima di poter raggiungere di nuovo la soglia di casa, allora è probabile che vi troverete a fare i conti con un disturbo tipico per i viaggiatori: il jet lag, indicato raramente anche come ‘mal di fuso’. Si tratta di quella condizione che si verifica con l’attraversamento di diversi fusi orari – solitamente almeno un paio – proprio come nel caso di un lungo viaggio in aereo.

Questo disturbo colpisce il ritmo circadiano, ovvero l’allineamento tra luce/buio e veglia/sonno. Ad esso bisogna aggiungere lo stress di raggiungere i diversi aeroporti, muoversi al loro interno con bagagli spesso molto pesanti e infine trovare il proprio posto sui voli (al netto di rumori e difficoltà di sorta che potrebbero minare il sonno). Un metodo 100% naturale per ripristinare il ritmo circadiano e alleviare i relativi disagi connessi a un viaggio molto lungo è l’assunzione di olio di Cbd. Potrà alleviare i sintomi del jet lag, che sono:

  • difficoltà di concentrazione;

  • disturbo del sonno;

  • stitichezza e disturbi della digestione;

  • ansia;

  • mal di testa.

Questo accade perché normalmente il nostro ritmo biologico coincide con quello del mondo esterno, ma quando ci si trova a scavalcare più fusi orari – senza potersi adattare – il nostro organismo va in tilt. Cbd e jet lag vanno di pari passo verso il recupero dell’equilibrio e adesso vedremo in che modo.

Gli effetti positivi dell’olio di Cbd e i consigli per l’assunzione

Il Cbd o cannabidiolo, metabolita della cannabis sativa, è sempre di più sotto i riflettori della ricerca poiché la sua assunzione assicura una lunga scia di effetti benefici per l’organismo (che non sono né psicotropi né psicoattivi).

Per quanto riguarda il ritmo circadiano, il Cbd si offre di regolarlo limitando i disturbi del sonno. In abbinamento con la melatonina saprà favorire il sonno buono e ristoratore, senza risvegli intermittenti. Può incrementare il livello di lucidità mentale, combattendo così anche la stanchezza diurna. Ma gli effetti benefici del cannabidiolo riguardano pure i disturbi dell’umore. Questa speciale sostanza, dalle proprietà spiccatamente ansiolitiche, consente di ottenere un effetto calmante sul sistema nervoso centrale.

Abbiamo accennato alla possibilità di sperimentare, come effetto del jet lag, dei disturbi nella digestione: il Cbd può influire sulla regolazione della motilità intestinale (la capacità di far muovere, attraverso la peristalsi, i cibi lungo il tubo digerente). Grazie alle sue proprietà antiossidanti, il Cbd sarà poi in grado di contrastare lo stress ossidativo che spesso si collega al jet lag, favorendo la chiarezza mentale imprescindibile per svolgere al meglio le attività di lavoro. Più il viaggio è lungo e articolato maggiori saranno le probabilità che compaiano dolori muscolari ed emicranie: grazie alle sue proprietà antinfiammatorie il Cbd potrà rivelarsi utile anche in questo caso.

Per quanto riguarda i metodi assuntivi del Cbd il più comune è quello sublinguale. Si mettono alcune gocce di olio di Cbd sotto la lingua, poi si attende la comparsa degli effetti benefici. Il dosaggio è questione di pratica: si consiglia di iniziare con una ridotta quantità fino a trovare il personale equilibrio assuntivo.

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