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Disturbi del sonno, dormire bene e come addormentarsi

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Dormire bene è fondamentale per avere una qualità della vita migliore. Prendersi cura del proprio sonno è il primo passo verso il successo e verso una vita ricca di armonia ed energia.

 

Purtroppo a causa dello stress dovuto alla propria situazione lavorativa, gli orari di lavoro, ai problemi familiari e alla somatizzazione delle responsabilità, molte persone accusano disturbi del sonno. Ma cosa sono davvero questi disturbi? Come si manifestano e come è possibile risolverli?

 

I diversi tipi di disturbi del sonno

Prima di tutto è bene conoscere la diversità di questi disturbi.  Il più diffuso tra tutti è l’insonnia, colpisce infatti due italiani su tre e può presentarsi in maniera cronica oppure sporadica. L’insonnia a sua volta si divide in insonnia iniziale, intermedia o finale a seconda che il sonno viene interrotto all’inizio della veglia oppure durante la notte o poco prima del risveglio. Le cause dell’insonnia possono essere tantissime è molto diverse tra loro: si va infatti dall’eccesso delle preoccupazioni, alla menopausa, ai problemi ormonali, all’utilizzo di alcuni farmaci oppure a problemi neurologici.

 

Ci sono poi altri disturbi del sonno che agiscono in maniera strutturale sull’organismo, senza però che vi siano problemi legati alla psiche: è il caso delle apnee notturne, che si dividono in ostruttive oppure di tipo centrale

 

Le prime sono dovute a un’ostruzione dei canali della respirazione causati da un eccesso di peso, dal fumo di sigaretta oppure dalla scoliosi nasale e qualsiasi altro problema anatomico che possa creare ostruzione, come l’ingrossamento dei turbinati oppure dell’ugola. Le persone affette da questa sindrome solitamente russano moltissimo. 

 

La qualità del sonno viene indubbiamente compromessa perché queste ostruzioni della respirazione possono ripetersi 5 volte ogni ora per pochi secondi.

Quelle di tipo centrale invece sono originate dal cervello ed hanno una natura assolutamente neurologica. Purtroppo le apnee di tipo centrale sono un vero e proprio killer silenzioso poiché minano quotidianamente all’apparato cardiovascolare fino a causare ictus e infarti.

 

Altri tipi di disturbi che influiscono sulla qualità del sonno

Gli altri disturbi del sonno sono la sindrome delle gambe senza riposo, un fastidio alle gambe che si acuisce ogni volta che ci si trova in posizione supina perché si avverte la necessità irrefrenabile di sfregare le gambe, oppure alzarsi e camminare. Questa sindrome provoca degli scatti o degli spasmi muscolari che rendono la qualità del sonno veramente compromessa.

 

Un problema simile al bruxismo, vale a dire il digrignamento rumoroso dei denti che oltre ad aumentarne la sensibilità e l’usura, provoca tensione e dolore mandibolare.

Fermo restando che almeno per quanto riguarda le apnee notturne è assolutamente necessario eseguire un esame polisonnografico e affidarsi ad un medico specialista, per quanto riguarda tutti gli altri disturbi e anche le apnee notturne, l’utilizzo di alcuni accorgimenti e integratori potrebbe essere di aiuto se non addirittura risolutivo.

 

Cos’è l’olio di CBD

Quali sono dunque le sostanze che ci aiutano a superare i disturbi del sonno e raggiungere finalmente un benessere notturno, così da preservare l’energia psicofisica utile ad affrontare una giornata di lavoro? Certamente tra queste sostanze possiamo ritrovare la melatonina e l’olio CBD

 

L’olio di CBD è un olio con alto contenuto di questo cannabinoide, estratto della cannabis. I suoi effetti sull’organismo sono più che positivi ed è praticamente privo di effetti collaterali. Quest’olio aiuta a regolare il ritmo circadiano, rafforza il sistema immunitario, è un potente antinfiammatorio e analgesico, regola il ciclo sonno veglia e la qualità del sonno, regola l’umore e aiuta a combattere insonnia, ansia e stati depressivi.

 

La melatonina è un regolatore del sonno e del ritmo circadiano, sia negli adulti che nei bambini e negli anziani. L’uso quotidiano di melatonina può aiutare nei casi di difficoltà a prendere sonno oppure di ritardo nell’addormentarsi. 

Inoltre la melatonina può aiutare a recuperare il giusto ritmo del sonno anche nei casi di insonnia cronica, soprattutto nei casi di insonnia intermedia che causa spesso un risveglio precoce. La melatonina aiuta anche a recuperare il ciclo sonno veglia. 

 

Si tratta di un elemento che si trova in alcuni alimenti come le banane, le arance, l’ananas e l’olio extravergine di oliva oltre che nel riso e nelle ciliegie.

Come si fa infatti l’alimentazione è il nostro primo farmaco, ma mica fin cui il ritmo del sonno sia già compromesso da problemi cronici, il consiglio è quello di assumere un integratore.

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