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Differenza tra marijuana e hashish

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Molto spesso quando si parla di hashish e di cannabis si pensa erroneamente di fare riferimento a una stessa tipologia di prodotto. In realtà siamo di fronte a due cose estremamente differenti tra loro. Da un lato troviamo la cannabis, ovvero una pianta, che può essere di tre specie: sativa, ruderalis oppure indica. Fin dai tempi antichi è stata utilizzata per scopi diversi, ad esempio nel settore tessile e in ambito farmacologico ma non solo. Quando inizia la fioritura della cannabis, tutte le energie della pianta vanno a concentrarsi sullo sviluppo delle cime. Una volta che queste ultime saranno state raccolte, si dovranno conciare (il processo può durare per un tempo variabile, in genere tra due e tre mesi). Dopo che le infiorescenze si saranno essiccate, potranno essere vendute come marijuana legale (le più apprezzate sono le cime cosiddette apicali, per via della massimizzazione degli effetti e relativa intensità).

La marijuana è costituita dai fiori che si raccolgono dalla cannabis una volta che essi siano giunti a maturazione, mentre invece l’hashish è composto dai tricomi (vengono estratti dai fiori). E’ durante il processo di sviluppo che si va ad accumulare la resina, la quale può essere correttamente separata dalle cime seguendo tre differenti tecniche. Ci sono processi a mano, meccanici oppure quelli che fanno ricorso a sistemi di tipo chimico. E’ proprio in base al metodo di estrazione utilizzato che si differenzia l’hashish. Quest’ultimo potrà nello specifico risultare più o meno pastoso e, in questo secondo caso, il suo stato sarà di tipo semisolido. Anche le diverse tonalità possono definire i tipi di hashish oltre ai livelli di durezza: c’è quella rossa e quella gialla, così come anche quella nera e la marrone.

L’hashish che si ottiene da una pianta di sativa avrà effetti meno impattanti rispetto all’hashish proveniente da una di indica. La prima potrà andare a colpire la mente, fiaccando al tempo stesso il corpo, mentre invece la varietà sativa – concentrandosi maggiormente sul cervello – favorirà sia la creatività che l’ispirazione. Quindi ricapitolando quando parliamo di cannabis facciamo riferimento alla pianta, che è composta da radici, stelo, foglie e fiori. La marijuana riguarda nello specifico i fiori della pianta di cannabis, che vengono fatti prima essiccare e poi utilizzati per lo svago o per scopi medici. L’hashish, infine, può essere definito il prodotto di pollini e resine della cannabis, caratterizzato da un importante contenuto sia di Cbd che di Thc.

 

Cbd e Thc: cosa sono e che effetti provocano

 

Il Cbd, o cannabidiolo, è un metabolita della cannabis sativa che non provoca lo sballo e che non ha effetti psicoattivi o psicotropi sulla nostra mente. Le sue proprietà benefiche sono moltissime e sempre più apprezzate in una varietà molto ampia di contesti. Questa sostanza rilassa la mente, si comporta come un perfetto antistress e ha effetto ansiolitico oltre che antinfiammatorio e antiemetico. Per quanto riguarda i metodi assuntivi, quello più popolare è senza dubbio il metodo sublinguale. Si fanno scendere 3-5 gocce di olio di Cbd (il dosaggio è una questione personale e richiede molti tentativi per essere messo a punto), poi si attende almeno un minuto prima di deglutire per fare in modo che le pareti del cavo orale assorbano in via diretta la sostanza, bypassando il processo digestivo. Nel giro di un’ora si potranno iniziare a ottenere gli effetti desiderati. Altre tecniche sono lo svapo, l’ingestione di capsule e l’applicazione per via topica (il Cbd ha importanti effetti anti age).

Per quanto riguarda invece il Thc, si tratta del tetraidrocannabinolo ovvero la componente psicoattiva della cannabis. Si lega a uno specifico recettore all’interno del sistema endocannabinoide del corpo umano, conferendo una sensazione di euforia. Si trovano concentrati nel sistema nervoso centrale e periferico i recettori dei cannabinoidi: il Thc si lega nello specifico al Cb1 e va a influire sul movimento, il pensiero e il piacere emotivo. Ecco perché la percezione della realtà, per effetto del Thc contenuto in alte concentrazioni nell’hashish, risulta alterata. L’estrema leggerezza euforica che scaturisce rende molto pericoloso dedicarsi alle normali attività di tutti i giorni.

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