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Conservazione olio CBD: tutto quello che devi sapere.

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Hai appena acquistato – o desideri acquistare –  l’olio di CBD di Pura ma non sai come conservarlo? Siamo qui apposta per fornirti tutte le indicazioni di cui hai bisogno!

Innanzitutto devi sapere che i cannabinoidi sono suscettibili di degradazione nel tempo se non vengono conservati correttamente. Dove conservare il CBD, dunque, per garantire che mantenga inalterate le sue qualità? La cosa migliore che puoi fare è conservarlo in un contenitore ermetico, come quello in cui ti forniamo il nostro olio CBD, da riporre a sua volta nel frigorifero.

Il consiglio che puoi dare ai tuoi amici nel caso ti dovessero dire non so bene, a proposito del CBD, dove conservarlo, è, molto banalmente, quello di tenerlo in un luogo fresco e buio, proprio come il frigorifero di casa! L’esposizione alla luce, al calore e all’aria giocano, infatti, un ruolo importante nella decomposizione dei cannabinoidi naturali come il CBD. È per tale ragione che il frigorifero soddisfa tutti i requisiti per la conservazione olio CBD: quando la porta del frigorifero è chiusa, infatti, l’interno è buio, fresco ed ermetico. Ed è per la stessa ragione che la conservazione olio CBD nel frigorifero è il metodo migliore e più efficace che possiamo suggerirti!

Se per caso stessi pensando, ok fino a qui tutto bene, ma se, per esempio, dovessi viaggiare... il CBD dove conservarlo in tal caso? Semplicissimo: in una borsa termica, chiusa ermeticamente e fresca!

Per concludere, se ti frulla in mente la domanda “olio di canapa, conservazione complicata?”  la risposta già la conosci! Ti basta solo ricordare che la corretta conservazione olio CBD è la garanzia della sua longevità!

Conservazione semi di cannabis: una panoramica generale per chi si dedica alla coltivazione della canapa.

I semi di cannabis sono un prodotto che deve essere custodito nelle migliori condizioni possibili per evitare che si deteriori. Come conservare i semi di cannabis nel modo più corretto? Poiché si tratta di organismi viventi, vanno seguite alcune misure per mantenerli in buone condizioni fino a quando non verranno piantati per far nascere le piantine di canapa light.

Prima di vedere come conservare i semi di cannabis, desideriamo ricordare che per essere legali le sementi devono avere un contenuto di THC che non superi lo 0,2% e, inoltre, devono essere certificate per la coltivazione a uso industriale.

Possiamo ora scendere più nel dettaglio, cominciando col dire che la conservazione semi cannabis è l’inizio di tutto: il modo in cui le piante cresceranno ma anche il risultato finale del raccolto dipenderanno, appunto, dalla preliminare cura che sarà stata dedicata alla conservazione semi cannabis.

I semi di cannabis sono un prodotto naturale che ha un suo fisiologico sviluppo: le condizioni in cui viene preservato influenzeranno, pertanto, il suo comportamento successivo. Ecco perché, sebbene i semi di cannabis siano forti e autosufficienti, se non si vuole incorrere in contrattempi indesiderati in seguito, bisogna agire non appena li si ha tra le mani!

Sei incuriosito dalle modalità di conservazione semi cannabis? Continua a leggerci per saperne di più!

Come conservare i semi di cannabis: alcuni requisiti da soddisfare.

Per un’efficace conservazione semi cannabis, non è richiesto nulla di particolarmente complicato. Il loro mantenimento prevede solo il rispetto di alcune condizioni, tra cui, in particolare:

  • Freddo: la temperatura di conservazione semi cannabis deve essere compresa tra i 4 e gli 8 gradi centigradi;
  • Umidità: conservare cannabis in luoghi completamente asciutti è un errore da evitare, poiché i semi hanno bisogno di umidità per rimanere in vita; tuttavia, non si deve esagerare nemmeno nel senso contrario e quindi si suggerisce di seguire il parere degli esperti che sostengono che la percentuale ideale per la conservazione semi cannabis è compresa tra il 10% e il 20%;
  • Buio: non è necessario fare i salti mortali per garantire sempre la migliore luce naturale o artificiale al fine della conservazione semi cannabis, ma, per conservare cannabis, è più che sufficiente un contenitore ermetico o opaco.

Alla luce di tutto quanto appena affermato un buon luogo, per conservare cannabis, generalmente è, dunque, un semplice frigorifero di casa, avendo cura, ovviamente, di mettere i semi in un contenitore opaco o in uno spazio del frigorifero chiuso, come per esempio il cassetto per la frutta e la verdura.

Se poi nei contenitori opachi si aggiungono delle bustine ripiene di piccole sfere di gel di silice – quelle che comunemente si trovano nelle scatole da scarpe – la conservazione semi cannabis sarà perfetta. E sai perché? Perché tali bustine impediscono l’ingresso di più umidità rispetto a quanto sia necessaria per un’ottimale conservazione semi cannabis!

Solo per completezza, segnaliamo che quando non si hanno a disposizione le sfere di gel di silice, si può utilizzare, al loro posto, il riso, che garantisce altrettanto bene la conservazione semi cannabis, dal momento che assorbe l’umidità in eccesso, impedendo che penetri nei semi stessi.

In conclusione, come conservare semi cannabis che possano in seguito germogliare rigogliosi? Attenendosi a queste poche, ma indispensabili indicazioni!

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