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CBD e test antidroga: come gestire la situazione?

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Sempre più persone provano il CBD e scelgono la cannabis light per le sue incredibili e rilassanti proprietà. Man mano che aumenta l’interesse per il cannabidiolo, aumenta anche la preoccupazione riguardo a un aspetto particolare del CBD: test antidroga positivo o negativo per gli utilizzatori abituali o sporadici?

I test antidroga sul posto di lavoro per alcune particolari categorie di lavoratori sono diventati un aspetto della vita quotidiana. In particolare, ad avere a che fare con i test antidroga sul lavoro sono tutte le persone coinvolte in particolari impieghi come fabbricazione e uso di fuochi artificiali, attività sanitarie che comportano procedure invasive, personale aeronautico di volo, personale marittimo, attività di produzione, confezionamento, trasporto e vendita di esplosivi e simili.

Abbiamo deciso di fare una breve panoramica sul tema CBD e test antidroga: continua a leggere per saperne di più!

Test antidroga sul posto di lavoro: chi vi si deve sottoporre.

I test antidroga sul lavoro coinvolgono, più nello specifico, i lavoratori addetti a compiti che comportano particolari rischi per la sicurezza, incolumità e salute di terzi, con particolare riguardo alle mansioni inerenti il trasporto. A essere interessati dai test antidroga sul posto di lavoro sono quindi, in particolare, oltre ai soggetti citati poco fa:

  • I conducenti di veicoli con patente di guida di categoria C,D,E;
  • I conducenti per i quali è richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di auto pubbliche;
  • I conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose su strada per i quali è richiesto il CFP ai sensi dell’ADR (patentino ADR)
  • gli addetti alla guida di macchine di movimentazione terra – muletti – e merci.

L’obbligo di sottoporsi al test antidroga sul lavoro riguarda solo il personale addetto alle mansioni previste dall’Intesa Stato/Regioni del settembre 2008 – gli addetti alle mansioni lavorative a maggior rischio che abbiamo citato – e non tutti i lavoratori presenti nell’organico dell’azienda. Il test antidroga sul posto di lavoro deve essere ripetuto con cadenza annuale e riguarda sia i lavoratori già assunti, sia quelli in via di assunzione.

In caso di test antidroga sul lavoro positivo, il lavoratore deve essere giudicato temporaneamente inidoneo al servizio e deve quindi essere sospeso dall’attività a rischio. L’esito positivo al test antidroga sul posto di lavoro per uso saltuario o abituale di stupefacenti non comporta, tuttavia, la risoluzione automatica del rapporto di lavoro: Il lavoratore, infatti, può essere adibito a mansioni diverse, trovando applicazione la disciplina normativa o contrattuale collettiva relativa al settore lavorativo di appartenenza.

Infine, al lavoratore trovato positivo al test antidroga sul posto di lavoro è concessa la possibilità di richiedere la ripetizione del test che sarà condotto nuovamente sul campione oggetto dell’accertamento.

CBD e test antidroga sul lavoro: c’è una misura in ogni cosa; tutto sta nel capirlo.

Il CBD è uno dei circa 400 composti presenti nella cannabis, la stessa pianta che produce il composto psicoattivo, il celeberrimo THC. I prodotti a base di CBD sono legali solamente quando il loro contenuto di THC è compreso tra lo 0,2 e lo 0,6%. Quindi, a proposito di CBD e positività test antidroga, è chiaro che il test antidroga sul posto di lavoro risulterà positivo se fai uso di cannabis che non sia veramente light, ossia contenente una percentuale di THC superiore a quella che, per definizione, rende la cannabis legale.

Ecco una breve panoramica sulle analisi e sui risultati che potresti ottenere:

  • CBD test urine: in questo caso, il test antidroga sul lavoro potrebbe essere positivo nel caso tu faccia uso di CBD in dosi piuttosto elevate per trattare determinate patologie o perché senti che ti fa bene. In tal caso, infatti, potresti accumulare piccole concentrazioni di metaboliti nelle urine. Naturalmente in queste circostanze il test antidroga sul posto di lavoro potrebbe comportare analisi più approfondite in grado di svelare quello che potrebbe rivelarsi solo un
  • CBD esame capello: anche i capelli, come le urine, sono oggetto dei comuni test antidroga sul posto di lavoro e per quanto riguarda il CBD, l’esame capello può rilevarne la presenza fino a 90 giorni, o anche di più.

In conclusione, non possiamo che affermare che, come sempre, buon senso e moderazione la fanno da padrone: non hai da temere in alcun modo il test antidroga dopo aver fumato canapa legale, prima di tutto se sei un moderato consumatore di cannabis e, in secondo luogo, se la cannabis che utilizzi è veramente light, come quella che trovi su Pura: clicca qui per scoprire e acquistare le nostre migliori infiorescenze.

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