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Bio Lego: Lego diventa green entro il 2030 con la bioplastica canapa?

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È ovvio che usiamo troppa plastica e che dovremmo assolutamente abbandonarla: dall’uso di sacchetti della spesa riutilizzabili all’investimento in una cannuccia metallica portatile, ci sono molti modi in cui possiamo ridurre l’uso di plastica e uno di questi è sicuramente la plastica di canapa. Poiché la la pianta contiene circa il 65-70% di cellulosa, è un’ottima fonte per la produzione di plastica. La bioplastica canapa è certamente una possibilità e le bioplastiche composite – cioè quelle realizzate usando una combinazione di canapa e altre piante – stanno già entrando in uso: sono incredibilmente forti e rigidi, nel senso che possono essere utilizzate per qualsiasi cosa, compresa la costruzione di navi e automobili. 

Se ciò è possibile, allora perché non stiamo convertendo tutti i nostri articoli di plastica in plastica di canapa? Perché, sfortunatamente, la quantità di agricoltura di canapa che dovrebbe essere utilizzata per sostenere i bisogni plastici della terra danneggerebbe l’ambiente distruggendo gli habitat naturali. Ma non è il caso di essere pessimisti! In futuro trasformare anche parzialmente la plastica di canapa farà la differenza.

Lego/cannabis: mattoncini assemblabili in bioplastica canapa?

Lego – la famosa azienda danese produttrice dei celeberrimi mattoncini assemblabili tanto amati dai bambini di tutto il mondo – si sta muovendo verso una produzione totalmente rinnovata ed ecologica entro il 2030. La società sta attualmente utilizzando una resina di plastica – ABS: acrilonitrile-butadiene-stirene – ma entro il 2030 intende utilizzare un materiale più ecologico e più economico, secondo un rapporto di Plastics News. E – a quanto pare – questo materiale è proprio la plastica di canapa.

La canapa è infatti un materiale di base ideale per la produzione di plastica a causa del suo alto contenuto di cellulosa, che varia tra il 70 e l’80%.

Un intero impero di Lego è stato costruito sulla plastica. Ma ora la gigantesca azienda di giocattoli danese sta investendo milioni per sbarazzarsene. A quanto si dice, entro il 2030 i 60 miliardi di mattoncini che l’azienda produce ogni anno potrebbero essere sostituiti dalla plastica di canapa. Usiamo il condizionale perché non vi sono ancora dichiarazioni ufficiali sul fatto che il materiale usato sarà la bioplastica canapa. Allan Rasmussen – project Manager di Lego – aveva dichiarato a Plastics News – già nel lontano 2012 – che il nuovo materiale dovrebbe essere in grado di formare mattoni indistinguibili dai mattoni di plastica reali. Queste le sue parole: «Devo trovare un materiale buono come questo, un materiale che sarà altrettanto buono tra 50 anni, perché i nostri mattoncini vengono tramandati di generazione in generazione». 

Si pensa – molto probabilmente a ragione – che la bioplastica canapa sia il materiale alternativo economico ed ecologicamente sostenibile che Lego sta cercando: la plastica di canapa è infatti un materiale che presenta qualità eccezionali. In particolare, è: 

  • Atossico;
  • Biodegradabile;
  • In grado di produrre produrre materiali commerciali e una gamma di materiali di livello industriale.

Plastica di canapa: Bio Lego ma non solo. Una pianta che piace alle aziende.

Le aziende – non solo Lego – stanno iniziando a rendersi conto dell’efficienza della coltivazione della canapa, nonché della durabilità della pianta stessa: una società americana chiamata Hemp Plastic, per esempio, ha rilasciato una plastica ABS a base di canapa che soddisfa gli standard FDA per alimenti, prodotti farmaceutici e prodotti agricoli. Così come una società chiamata Just Bio Fiber sta realizzando mattoni ispirati alla Lego, a base di canapa, per una casa sull’isola di Vancouver.

Tornando a Bio Lego, la sua mission è quella di ispirare e sviluppare i costruttori di domani. L’azienda è convinta che il suo principale contributo a questo consista nelle esperienze di gioco creativo che fornisce ai bambini. L’investimento annunciato è una testimonianza della sua continua ambizione di lasciare un impatto positivo sul pianeta, che le generazioni future erediteranno. Ed è certamente in linea con la mission del Gruppo e in linea con il motto del fondatore, Ole Kirk Kristiansen: solo il meglio è abbastanza buono. 

Mentre la produzione, il commercio e la vendita al dettaglio si spostano verso la riduzione delle impronte di carbonio, la bioplastica canapa potrebbe essere una buona soluzione ai nostri problemi di plastica e a tal proposito Tim Brooks – vicepresidente Responsabilità ambientale del gruppo Lego – ha dichiarato: «Entro il 2025, il nostro obiettivo è che nessuna parte dell’imballaggio Lego debba finire in una discarica. Gli imballaggi saranno realizzati con materiali rinnovabili o riciclati e saranno semplici da riciclare per i consumatori».

Quel che dunque è certo è che i mattoncini Lego – come li conosciamo – saranno solo un ricordo del passato: continua a seguirci per vedere se, nella sua ricerca di materiali sostenibili per il futuro, la scelta di Bio Lego ricadrà sulla plastica di canapa!

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